Caro direttore,
le scrivo in riferimento all"articolo ≈Occasione per riflettere: analisi del case report sui movimenti combinati nel complesso cranio-cervicale apparso sulla vostra rivista, nel volume 8, numero 4. L"articolo in questione prende in esame un case report da me scritto e da voi pubblicato nel volume 8 numero 3. Sono lieto che la mia relazione sia servita come fonte di riflessione e concordo con l"autore quando afferma che nel corso degli anni la nostra professione sanitaria ha acquistato titolarità ed autonomia professionale con un aumento di responsabilità verso i pazienti.
Proprio per questo penso che la pratica clinica si debba costantemente aggiornare per poter proporre un approccio valido e concreto. Sappiamo tutti che in medicina ci sono molte cose che conosciamo, ci sono molte cose che pensiamo di conoscere e ci sono molte più cose che non conosciamo1, ma i fisioterapisti che si confrontano quotidianamente con i disturbi dei pazienti, soprattutto nell"ambito della terapia manuale, hanno l"obbligo etico di lavorare con un approccio evidence-based.
Ciò significa . . .